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Chiesetta SS. Salvatore

Chiesa del SS. Salvatore La chiesetta del SS. Salvatore risale al 1667, anno in cui a Napoli e provincia imperversava la peste: gli abitanti di Resina (così era chiamata, all'epoca, l'odierna Ercolano) per sfuggire al terribile male, si ritirarono sulle pendici del Vesuvio. Qui l'aria salubre e l'isolamento li protessero dal contagio ed in segno di devozione per lo scampato pericolo, decisero di costruire l'attuale chiesetta del SS. Salvatore. La facciata si presenta semplice e l'interno è a navata unica con soffitto a volta e quattro altari laterali con incastonate nel muro due formelle in pietra lavica. Al centro si erge l'Altare Maggiore riccamente lavorato in stucco, al di sopra del quale è posta la statua lignea del Salvatore, recentemente restaurata dall'Amministrazione comunale. Ogni anno vengono celebrate due Messe solenni: la prima il 6 agosto in occasione della festività del Salvatore; la seconda il 31 dicembre a ricordare l'escursione notturna al Vesuvio, avvenuta nel 1899, di Papa Pio XI.