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S. Maria consolatrice

S. Maria consolatrice

L'esigenza di costruire una chiesa in contrada Patacca, sorse in seguito allo sviluppo urbano dovuto alla costruzione di una nuova arteria stradale che metteva in comunicazione Ercolano con i territori di S. Giorgio e S. Sebastiano.
Su impulso dell'allora parroco di S. Maria a Pugliano, Gioacchino Cozzolino, verso la fine del 1903 alla presenza del vescovo di Cuma, Cigliano, fu posta la prima pietra. Occorsero pochi anni per edificarla. Già alla fine del 1907 il cardinale Ascalesi concesse di celebrare messa nei giorni festivi, mentre procedevano i lavori per la facciata che sarà ultimata nel 1911.
La chiesa consiste in una sola navata con numerosi fregi e volti angelici a stucco ed aveva originariamente quattro altari di marmo. Nella facciata, sotto una croce in ferro, è presente una nicchia ovale, all'interno della quale trova posto una raffigurazione in terracotta della Madonna. Più sotto troviamo una finestra quadrifora ed un targa che originariamente recitava "Santa Maria consolatrice degli afflitti – succursale di Pugliano", sostituita in seguito da quella attuale, quando la chiesa divenne parrocchia (1939).
Sull'altare maggiore è posto il simulacro di S. Maria consolatrice, ovvero una statua di cartapesta con testa e arti in legno, vestita con una tunica bianca e il manto azzurro ornato d'oro.
Successivamente, sempre ad opera del parroco Gioacchino Cozzolino, furono costruiti la casa canonica, sale parrocchiali e il campanile, caratterizzato dall'avere base quadrilatera per i primi due piani ed ottagonale per il terzo.