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La scomparsa di Mario Imperato, cerimoniere del Comune di Ercolano

Volentieri pubblichiamo un omaggio, a cui ci associamo, alla figura di Mario Imperato, Cerimoniere comunale recentemente scomparso, ad opera del giornalista Giuseppe Imperato direttore de "La Voce Vesuviana"

"Nel pomeriggio di giovedì 8 febbraio, dopo una sofferta malattia, nella sua casa di via Luigi Palmieri, nel calore della sua dolce famiglia, assistito dalla moglie Anna Iacomino, dai figli Adalgisa e Giovanni, si è spento Mario Imperato, 65 primavere sbocciate il 28 gennaio scorso, apprezzato, seguito e amato cerimoniere del Comune di Ercolano. La notizia ha fatto subito il giro della città e dei comuni limitrofi. Il primo ad accorrere è stato il sindaco Ciro Buonajuto, grande estimatore di Mario con la sua Giunta Municipale e, poi, a seguire, molti consiglieri comunali non solo di Ercolano, colleghi d'ufficio, tutto un popolo che ha riconosciuto e riconosce in Mario Imperato la genuinità del sentimento umano, vicino a tutti, in ogni circostanza della vita da lui stesso onorata ed amata. Egli è e rimane l'immagine vivente del funzionario integerrimo, rigoroso e vigoroso nel rappresentare gli eventi della Pubblica Amministrazione. Sempre vicino agli amministratori, agli assessori ed ai consiglieri comunali, in ogni manifestazione istituzionale, tutte onorate con il plauso delle autorità intervenute. Per 25 anni, dalla fondazione, il 6 settembre 1981, Mario Imperato, in veste di cerimoniere del Comune, ha affiancato il direttore de La Voce Vesuviana chiamato dai Sindaci dell'epoca, da Andrea Oliviero a Nino Daniele, ad organizzare, gratuitamente, le manifestazioni della Fondazione della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori. In una storica agenda, che custodiva gelosamente, annotava puntigliosamente i riferimenti di Enti e persone da contattare per le manifestazioni che il Comune realizzava nei suoi programmi annuali. Sempre in prima fila, fascia tricolore in mano e Gonfalone al suo posto, nelle manifestazioni del Concorso Nazionale di Poesia Rosa Formisano o per la Messa Solenne in occasione della Festa Patronale dell'Assunta di Pugliano. Non c'era un ambiente o un Ente comunale, culturale e di stato che non lo conoscesse e apprezzasse la qualità professionale del suo lavoro. Mario Imperato lascia, nel suo persorso di vita, una traccia indelebile, la nobiltà d'animo e quel sorriso che nasceva dalla sua tranquillità con cui soleva proporsi, presentarsi a tutti e porsi per la messa in atto delle manifestazioni spesso di respiro internazionale. Oggi lo piange tutta Ercolano, la sua gente; lo piange il mondo della cultura e della pubblica amministrazione; lo piangono tutti perché, oggi più che mai, Egli, rimane in tutti. Ieri, 9 febbraio, il rito funebre nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù al Genovese in via Luigi Palmieri. Era presente tutta la città, il Sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali, i colleghi, tutta la città, in pianto, per un amico e un collega esemplare. Nella sua omelia, il parroco don Marco Ricci ha bene tratteggiato la figura di Mario."